Ci trafigga ma nel volo

 










Ci trafigga ma nel volo
la luce che fermerà le ali
e placherà per sempre
lo slancio inquieto
di questo viaggio breve.
Sarà dolce allora
precipitare esausti
nel tuo grembo ultimo –
morte, o vita.
 
Possa quel bacio estremo,
amplesso inesprimibile
del gorgo ignoto,
far germinare il senso
di questa esule
frenesia di giorni.
E s’accenda lì
la verità cercata
con la persistenza
e l’affanno
di un prigioniero.
 
Siamo solo rondini cieche,
che volano
perse nel cielo.

(Egler Ghinato, 1996) 

 
 

 

 


La mia esperienza di premorte (5)